Ritorno a scrivere dopo un’assenza biblica, dovuta soprattutto a motivi di lavoro.

Oggi desidero affrontare un aspetto di un argomento molto interessante, che riguarda Google e l’argomento trattato in una pagina web.

Noi sappiamo che Google, per definire il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca, prende in considerazione alcuni elementi di una pagina, come il title tag, le intitolazioni, le parole evidenziate, l’alt tag delle immagini ecc.

Negli ultimi anni, Google ha migliorato ulteriormente le sue capacità “conoscitive” ed è in grado spesso di orientarsi anche se nella pagina non tutto è ottimizzato per il meglio. L’importante è che l’argomento trattato nella pagina sia discusso in profondità e in maniera chiara.

Vediamo cosa questo significa.

Google Hummingbird

Proviamo a fare la seguente ricerca su Google: “chi è il regista di ritorno dal futuro”.

Google non va alla ricerca delle pagine che contengono queste parole chiave, ma è in grado di comprendere il significato della domanda e fornisce questa risposta:

Posizionamento Google film

Cioè, Google fornisce automaticamente la risposta alla nostra domanda. E questa è una caratteristica che Google ha implementato nel suo algoritmo di ricerca nel 2013, quando ha introdotto Google Hummingbird.

In sostanza, se io scrivo nel box di ricerca di Google “qual è il posto più vicino per comprare l’iPhone 7?”, Google non va alla ricerca delle pagine che presentano nel testo “comprare” e “iPhone 7”. Piuttosto, effettua un’analisi più profonda: interpreta “posto” come “luogo” e la frase assume per Google il significato di “dove posso comprare l’iPhone 7?”.

Google, cioè, presta attenzione all’intera frase digitata nel box di ricerca, piuttosto che ad una particolare parola.

Iphone e posizionamento su Google

Ma Google fa di più.

Contenuto approfondito

Per comprenderlo, prendiamo in considerazione due esempi forniti da Backlinko

Nel primo, abbiamo un articolo scritto sul Daily Press che parla dei “Busch Gardens fun card”:

Poszionamento Google news

Questa pagina contiene molte delle metriche tradizionali utili per la SEO. Per esempio, le parole chiave sono utilizzate nel title tag e nell’H1 tag; il dominio è molto autorevole; ecc. Eppure, questa pagina si posiziona solo al decimo posto di Google:

google-ranking-number-10-on-first-page

Leggendo la pagina scopriamo che l’argomento è trattato in maniera molto superficiale.

Il secondo esempio prende in considerazione una pagina che descrive come preparare la “Balinese satay sauce”:

Posizionamento Google salsa

Questa pagina, a differenza della precedente, tratta l’argomento in profondità: la storia della salsa in Indonesia, come è usata, la ricetta per prepararla e, in più, anche dati nutrizionali.

Anche se questa pagina non utilizza il termine “Indonesian Satay Sauce” in nessun posto, riesce comunque a classificarsi nella prima pagina di Google per questa frase chiave (fig. seguente).

google-hummingbird-ranking

La sola spiegazione che possiamo dare a questo posizionamento è che questa pagina tratta l’argomento in maniera molto approfondita e completa.

Questa considerazione è stata suffragata da una recente indagine condotta da MarketMuse in cui sono state analizzate 10.000 pagine sulla base della “completezza del contenuto”. E’ stato verificato che le pagine con contenuto esauriente si posizionavano molto meglio su Google rispetto a quelle con contenuto superficiale (fig. seguente).

Poszionamneto Google per contenuto

 

Conclusioni 

Per classificarsi in alto nei risultati di ricerca di Google è quindi importante scrivere contenuti approfonditi, esaurienti, completi. E chiari.

In particolare, proprio per l’importanza che Google dà al contenuto approfondito, completo, dettagliato, dobbiamo cercare di favorire la comprensione dell’argomento trattato: dovremmo cioè cercare, quando parliamo di un determinato termine che può avere diversi significati, di accompagnarlo con una serie di altre parole che aiutino Google a contestualizzare il significato.

Se, per esempio, stiamo parlando di “panda”, Google potrebbe avere dei dubbi: stiamo parlando dell’animale, di uno degli algoritmi di Google (che ha proprio questo nome), o del famoso antivirus “Panda”?

Google capisce di cosa parliamo perché, in genere, un termine – nel nostro caso “panda” – è accompagnato da una serie di altre parole che aiutano a contestualizzarne il significato. Se quindi parliamo dell’animale panda, nel testo dovremmo trovare parole simili: orso, animale, cibo ecc.

Se siamo capaci nell’identificare tutte queste parole correlate e le includiamo nel nostro testo, possiamo dare un indizio a Google dell’argomento trattato nella nostra pagina.

In sostanza, il linguaggio utilizzato correntemente è cruciale per fornire, sia agli utenti che ai motori di ricerca, le informazioni di cui hanno bisogno per comprendere l’argomento di una pagina web.

In conclusione, scrivete pagine che trattino in modo approfondito un argomento e definite bene il significato delle vostre parole chiave.

 

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