Da un po’ di tempo penso che la maggior parte di coloro che possiedono o gestiscono un sito web non sia soddisfatta dei risultati che ottiene.

Fino a poco tempo fa questa era solo una mia opinione, ma nulla di più, basata soprattutto sulle opinioni espresse dai miei contatti, clienti o conoscenti. 

Qualche mese fa ho però avuto un riscontro quantitativo che ha fortemente rafforzata questa convinzione. Mi è infatti capitato di leggere un’indagine condotta da Econsultancy su oltre 1.100 imprese.

In questa indagine, Econsultancy ha inizialmente chiesto agli intervistati se l’ottimizzazione del saggio di conversione fosse un fattore fondamentale della loro strategia digitale.

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Nota: l’ottimizzazione del saggio di conversione 

Il saggio di conversione di un sito web è la percentuale di visitatori che compiono una determinata azione. Può essere la registrazione a una newsletter aziendale, l’invio di un modulo di contatto, la richiesta di un appuntamento o l’acquisto di un prodotto. 

Se 20 persone visitano il sito (traffico) e solo una compie l’azione desiderata (conversione), il saggio di conversione è uguale al 5% (1:20) (Fig. seguente).

 

Conversion-Rate2

 

Per migliorare il saggio di conversione, dobbiamo quindi cercare di aumentare il numero totale di visitatori che si convertono compiendo l’azione desiderata. 

Nel nostro caso, se riusciamo a portare il numero di conversioni a 3, fermo restando il numero complessivo di visitatori (20), il saggio di conversione salirà al 15% (3:20). 

L’ottimizzazione del saggio di conversione è quindi lo sforzo che facciamo – attraverso dei miglioramenti condotti sul sito (sul layout, sui contenuti, sugli elementi di distrazione, sulle call to action ecc.) – per ottenere il più alto saggio di conversione possibile. 

E’ evidente che il saggio di conversione è una misura fondamentale dell’efficacia di un sito: più è alto il saggio di conversione, maggiore è l’efficacia del sito. 

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L’89% degli intervistati ha risposto che l’ottimizzazione del saggio di conversione del loro sito web è un fattore fondamentale della loro strategia digitale. 

Econsultancy ha poi chiesto quale fosse il  livello di soddisfazione per i saggi di conversione raggiunti dai loro siti. Ebbene, il risultato è stato questo (Fig. seguente): 

  • meno dell’1% si è dichiarato “molto soddisfatto”;
  • il 22% si è dichiarato “abbastanza soddisfatto; 
  • il 41% ha affermato di non essere né soddisfatto né insoddisfatto;
  • il 28% si è detto “abbastanza insoddisfatto”;
  • l’8% si è dichiarato “molto insoddisfatto”.  

 

Satisfaction_with_conversion_rates

 

In pratica, possiamo rilevare che quasi l’80% degli intervistati non è soddisfatto dei saggi di conversione dei loro siti. Possiamo quindi dedurre che quasi l’80% degli intervistati non è soddisfatto dei risultati raggiunti dai loro siti. 

Nel mio ultimo lavoro – “Il mio sito web vincente. Guida pratica a SEO e Web marketing”– ho analizzato quali sono i principali motivi di questa insoddisfazione: 

  1. numero molto basso di visitatori del sito; 
  2. numero molto basso di “conversioni”.

Ho quindi spiegato cosa si deve fare per costruire un sito che attragga molti visitatori e li converta in clienti potenziali o effettivi. 

 

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