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Inbound e Outbound marketing - Demand generation
Inbound e Outbound marketing

Inbound e Outbound marketing

Alcuni recenti articoli pubblicati sul web mi hanno spinto a riprendere l’argomento relativo all’Inbound marketing e all’Outbound marketing, che sono due tecniche utilizzate nello sviluppo di un Piano di Demand generation.

L’Inbound marketing (“marketing diretto verso l’interno”) è

a marketing strategy that focus on getting found by customers.

Nell’inbound marketing, il concetto chiave è proprio questo: “essere trovati dai clienti”. Al contrario, l’Outbound marketing (“marketing diretto verso l’esterno”), è

the traditional way of doing marketing whereby companies focus on finding customers.

Quindi, nell’outbound marketing il concetto chiave è: “trovare i clienti”.

Come si può notare sono due strategie antitetiche.

L’outbound marketing incorpora i tradizionali strumenti di comunicazione e promozione, come la pubblicità, il telemarketing, il direct marketing, la spedizione massiccia di email, le fiere, ecc.

L’inbound marketing comprende tutti gli strumenti comunicazionali che “attraggono” i clienti come se fossero delle calamite: social media, blog, SEO, ecc.

Nella figura seguente, tratta dall’ottimo post di Rick Burnes Inbound Marketing & the Next Phase of Marketing on the Web, si può avere un’idea dei differenti strumenti utilizzati dai due diversi approcci di marketing:

inbound_table_finalFino a pochi anni fa, l’outbound marketing regnava incontrastato e nessuno parlava di inbound marketing. Ma, come è stato scritto molto bene nel white paper di HubSpot, Get Found Online:

The Internet has changed the dynamics of the business world. For the past decades, marketers have used “outbound” marketing techniques such as trade shows and print advertising, where marketers push out a message far and wide hoping that it resonates with a few individuals.


Cosa è accaduto in questi ultimi anni?

E’ accaduto che

today, consumers start their shopping experience by looking on the Internet, in the search engines, the blogsphere, and social media sites. In order to remain competitive, business’ websites need to be found online by the consumers already searching for the products and services that you sell.

E, di conseguenza, come ha scritto Rick Burnes, nel post già citato, gli operatori di marketing

saw that consumers and business buyers were starting their puchase process less on mass media sites, and more on search engines. They discovered that in many cases targeted search-engine advertising far more effective than display advertising on large media sites… In addition to changes in Internet marketing, this phase of growth – Web 2.0 – produced significant changes in the way we use the web. It shifted from a ready-only platform to one where anybody could publish, connect with friends and share content.

Now … online marketers are using the tools of this new read-write web to become more efficient. They’re using social media, they’re publishing content and they’re optimizing it. They’re becoming Inbound Marketers.

Queste due tecniche, outbound e inbound marketing, sono state ben sintetizzate in queste sei vignette riportate nel blog di HubSpot:

Hubspot Mktg Transition

E sì, perché l’inbound marketing è molto più economico dell’outbound marketing.

Continuerò questo argomento nel prossimo post.

Un pensiero su “Inbound e Outbound marketing

  1. Uhm, credo però che per godere dell’inbound marketing bisogna comunque uscire dai propri giri, o si rimane confinati a numeri troppo piccoli per lavorare, quindi utilizzare anche forme outbound. Questo almeno ragionando in termini di brand non conosciuto o start up

    Lavorando ad un modello finanziario per una startup, avevo una perdita pesante sia nel FY1 che nel FY2. Questo perché avevo previsto attività quasi solamente inbound, non riuscivo a tirare su massa critica e, di conseguenza, a vendere abbastanza.

    Pensando ad un mix tra le due cose, sono riuscito a far quadrare i conti!

    Ovviamente, è tutto in fase di planning ancora!

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