La richiesta di indirizzare un link al proprio sito è una delle principali tecniche di Link building usate per migliorare la propria posizione nelle classifiche dei motori di ricerca. 

Si compone di quattro fasi:

  1. individuazione dei siti web che sono potenzialmente contattabili; 
  2. monitoraggio di questi siti e selezione di quelli da contattare effettivamente;
  3. scelta dell’offerta, cioè di cosa offrire in cambio del link richiesto;
  4. richiesta del link.

La prima fase è stata descritta nel precedente post, Come migliorare il posizionamento su Google. Vediamo adesso le altre tre fasi.

Monitoraggio dei siti web e selezione

Una volta individuati quali sono i siti che si possono contattare, dobbiamo necessariamente visitarli.

Per prima cosa, divideremo i siti a seconda delle loro finalità: blog, forum, directory, article marketing, siti aziendali, ecc.

Considereremo, per ogni raggruppamento, quali sono le possibilità di ottenere dei link al nostro sito. Ad esempio:

  • per i blog, vedremo in quali potremmo postare un nostro commento e  in quali, invece, potremmo essere dei guest blogger; 
  • per le web directory valuteremo in quali poterci iscrivere;
  • per gli article marketing, considereremo quali sono le condizioni per poter pubblicare un nostro articolo.

Per maggiori dettagli su questi strumenti, rimando a un mio precedente post, Link building.

Vediamo adesso come richiedere un link ai siti aziendali.

Dobbiamo innanzitutto esaminarli con molta attenzione, analizzando bene il contenuto delle singole pagine e del sito in generale. Cercheremo anche di scoprire chi possiamo contattare – webmaster, titolare del sito, ecc. – per richiedere un link al nostro sito. 

Quest’analisi ci consentirà di:

  1. capire quali sono i siti più adatti per la nostra richiesta;
  2. conoscere bene i siti, in modo che, quando formuleremo la nostra richiesta, potremo dimostrare che siamo effettivamente interessati al sito e che non stiamo facendo un’acquisizione di massa, utilizzando un’identica email per tutti i destinatari. 

Alla fine di quest’analisi dovremmo essere in grado di scegliere i siti a cui richiedere un link. 

Scelta dell’offerta

Dopo aver individuato i siti, dobbiamo decidere cosa offrire. Per alcuni siti potrebbero bastare i contenuti che abbiamo nel nostro sito e, quindi, non occorre nessun sforzo. Per altri, si potrebbe pensare a qualcos’altro, come un piccolo sconto sui nostri prodotti. 

Nella maggior parte dei casi, probabilmente, l’offerta sarà costituita dalla proposta di uno scambio di link.

In questi casi, dovremmo prima creare una pagina sul nostro sito in cui collocare i link indirizzati ai siti a cui richiederemo uno scambio. Non dovremmo avere più di trenta link, altrimenti rischiamo che Google ci consideri una “link farm”, cioè un sito che vende link.

Questa pagina potrà chiamarsi “Risorse”, “Link utili”, o qualcosa di simile. All’inizio dell pagina, si dovrà spiegare come sono stati scelti i link e qual è l’importanza per i visitatori.

E’ utile indirizzare un link dalla nostra home page a questa pagina, in modo da trasferirne il PageRank, dato che di solito l’home page ha il PageRank più alto tra tutte le pagine di un sito. Se poi questa pagina riuscirà ad ottenere un buon PageRank, lo potremo comunicare quando richiederemo lo scambio di link.

Dobbiamo ricordarci, però, che lo scambio di link non è molto apprezzato da Google: il valore di un link unidirezionale (da un sito ad un altro) ha più valore di uno ricambiato, soprattutto se avviene tra siti che non hanno contenuti simili. Per questo motivo, quando si propone uno scambio, se è possibile, sarebbe meglio fare ricorso ai link a “tre vie”. In pratica, A richiede un link a B; in cambio, A indirizza un link a B da un altro suo sito o blog (C). In questo modo i due link sono, di fatto, unidirezionali.

 

Three way link exchange

 

In genere, si indirizza un link anche da C ad A: in questo modo, si prendono in considerazione tre link.

Se si ha la possibilità di avere un altro sito o un blog, questa proposta di scambio è ottima e potrebbe costituire la principale modalità d’offerta.

Naturalmente, prima di procedere con la richiesta di scambio, bisogna creare il link al sito da cui vogliamo ricevere un link, in modo da far capire che la nostra richiesta è una cosa seria. Se, dopo alcune settimane, non si è ottenuta una risposta alla nostra richiesta di scambio, si potrà procederà a cancellare il link.

Richiesta dei link

Dopo che è stata scelta l’offerta, bisogna decidere come richiedere il link. In proposito, esistono due principali modalità.

La più semplice consiste nel compilare il modulo dei contatti, che è generalmente presente nella maggior parte dei siti. Questa modalità può essere utilizzata quando non si riesce a scoprire l’indirizzo email del webmaster o del titolare del sito.

La seconda modalità è senz’altro migliore e deve essere utilizzata tutte le volte che è possibile. Si tratta di costruire e spedire un’email personalizzata

L’email dovrebbe soddisfare due obiettivi: 

  1. far sapere alla persona contattata che il suo sito è stato analizzato con scrupolo; 
  2. facilitare la sua decisione nell’indirizzare un link al nostro sito. 

Per costruire il contenuto dell’email o del modulo di contatto bisogna seguire alcune semplici indicazioni.

 

Oggetto

Non si deve scrivere “Richiesta di link” o simili: questo è un modo sicuro perché l’email sia cestinata. Bisogna scrivere qualcosa di diverso, come “Collaborazione editoriale”, “Richiesta di una vostra collaborazione”, “Ottimo sito”, ecc.

 

Nome del destinatario

Bisogna assolutamente conoscere il nome del destinatario, perché un’email che inzia con “Caro webmaster” non sarebbe probabilmente letta. Molto meglio, se non si ha il nome, cercare il numero di telefono e fare una telefonata. 

 

Nome del mittente

L’email dovrebbe inziare specificando il nome del mittente: “Buongiorno sig. …., mi chiamo …”. 

 

Apprezzamento del sito

Subito dopo, bisogna far vedere che si è esaminato il sito con attenzione e spiegare per quali motivi ci è piaciuto. Questa è una parte importantissima: dedichiamoci del tempo, non siamo enfatici, ma precisi e chiari, dimostrando che apprezziamo sinceramente il sito.

 

Descrizione del proprio sito

A questo punto, dobbiamo dare alcuni dettagli sul nostro sito.

Si inizia con una frase come questa: “La sto contattando in relazione al mio sito [nome sito], che si trova a questo indirizzo [URL]”. 

Segue un breve paragrafo che descrive il sito, sintetico e non dispersivo. Bastano solo poche parole, dato che non saranno certo le nostre parole a convincerlo a indirizzarci un link, ma il nostro sito quando verrà visitato.

 

Descrizione della nostra proposta

A questo punto, occorre spiegare qual è la nostra richiesta e che cosa offriamo in cambio, cioè quali sono i benefici che i visitatori del sito ospitante ottengono quando arrivano sulla nostra pagina: è la descrizione dell’offerta come è stata scelta in precedenza (scambio di link, contenuto della pagina, ecc.).

Nel caso dello scambio di link, si fornirà l’URL della nostra pagina in cui è stato collocato il link.

In questo specifico caso, si potrà scrivere qualcosa di simile: “Come le ho detto, ho apprezzato molto il suo sito e, per questo motivo, ho inserito un link al suo sito nella pagina con URL ….

Sono lieto che questo link possa costituire un piccolo contributo per migliorare il posizionamento del suo sito nei risultati di Google. Se poi avrà modo di apprezzare il mio sito, le sarei molto grato se decidesse anche lei di indirizzare un link al mio sito …”. 

 

Descrizione del nostro link

A questo punto occorre spiegare come deve essere fatto il link indirizzato al nostro sito, specificando:

  1. l’URL della pagina a cui deve essere indirizzato; 
  2. l’anchor text da utilizzare.

State attenti a non indicare troppe volte lo stesso anchor text. Infatti, Google penalizza un utilizzo massiccio dello stesso anchor text, dato che lo considera non naturale e lo vede come un tentativo di “imbrogliare” i motori di ricerca.

 

Conclusione

Al termine dell’email, fornite un numero di telefono e ringraziateli per il tempo speso. 

Dopo aver spedito l’email, se non ricevete risposta, aspettate almeno due settimane. Passato questo tempo, rispedite l’email, specificando che l’avete inviata due settimane prima, ma che non avete ricevuto alcuna risposta. 

 

Conclusioni

Probabilmente, si riceveranno molte risposte negative. Non importa, quello che conta è che qualche sito vi risponda favorevolmente, in modo da accrescere col tempo il numero dei backlink di qualità e sviluppare positivamente il processo di Link building.

Tenete conto che la richiesta di un link, senza reciprocità, viene accolta più facilmente se proviene da un sito ben costruito, professionale e autorevole. 

 

 

 

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