Se vogliamo competere per le prime posizioni nei risultati dei motori di ricerca, dobbiamo prendere in considerazione i siti che ci precedono in queste classifiche, cercando di “copiare” i fattori che ne hanno determinato la loro link popularity, cioè la quantità e la qualità dei link in entrata (backlink).

Infatti, se questi siti stanno davanti a noi, è anche perché hanno un numero di link di qualità superiore al nostro, dato che, come abbiamo visto in un precedente post, il fattore che maggiormente influisce sulla classifica di un sito nei risultati dei motori di ricerca è costituito dalla quantità e dalla qualità dei link in entrata.

Dobbiamo perciò cercare di sapere quali sono i link che i nostri competitor hanno e che noi non abbiamo. Più precisamente, dobbiamo conoscere i backlink del sito che si trova nella posizione dei risultati di Google che noi vogliamo raggiungere. 

Per esempio, se il nostro sito si trova in quindicesima posizione per una determinata keyword, e noi vogliamo essere nella prima pagina di Google, allora ci interessa essere almeno al decimo posto, dato che ogni pagina di Google presenta 10 risultati. Di conseguenza, dobbiamo analizzare i backlink del sito che si trova in decima o in nona posizione e cercare di “copiarli”, per tentare di soppiantare il sito dalla posizione che occupa. Per fare questo, abbiamo bisogno di sapere: 

  1. quanti backlink ha il nostro competitor; 
  2. l’indirizzo di tutti i siti che indirizzano questi backlink al nostro competitor; 
  3. il PageRank delle pagine web da cui partono i link; 
  4. quanti sono i link contenuti nelle pagina da cui partono i link per il nostro competitor;
  5. quali link sono “nofollow”.  

 

Perché abbiamo bisogno di tutte queste informazioni?

Numero di backlink 

Se sappiamo quanti backlink ha il nostro competitor, abbiamo un’idea di quanti teoricamente ne dovremmo possedere per posizionarci davanti al nostro competitor. Se il competitor ne possiede 800, noi abbiamo bisogno di avere un numero superiore di backlink (vedremo più avanti che questo è il numero massimo, e che il numero da superare sarà probabilmente più basso). 

 

Indirizzo dei siti

Ci serve l’indirizzo dei siti che inviano un link al nostro competitor per due motivi principali:

  1. perché Google preferisce che i link provengano da siti differenti: in pratica, se tu hai dieci link che provengono da un unico sito, e il tuo competitor ne possiede dieci che però provengono da dieci siti differenti, Google giudicherà migliore quest’ultimo sito (con molta approssimazione, possiamo dire che Google darà al tuo sito un solo voto, mentre il competitor ne avrà 10). Per questo motivo, bisogna cercare di avere link da siti differenti; 
  2. perché dovremmo cercare di avere anche noi dei link da questi siti e, quindi, dobbiamo conoscerne l’indirizzo web (l’URL). 

 

PageRank

Dobbiamo conoscere il PageRank delle pagine da cui partono i link diretti al nostro competitor perché Google dà un valore più alto ai link che provengono da pagine con PageRank alto: un conto è avere 100 backlink che provengono da pagine con PageRank = 1, un altro conto è avere 100 backlink che provengono da pagine con PageRank = 4. 

Quindi, se ad esempio il nostro competitor ha 60 link che provengono da pagine con PageRank = 1 e 30 link da pagine con PageRank = 2, noi abbiamo bisogno di avere più di 60 link da pagine con Pagerank = 1 e più di 30 link da pagine con PageRank = 2. 

Dobbiamo fare così perché conta non solo la quantità ma anche la qualità dei link

 

Numero di link presenti nella pagina

Oltre al PageRank è importante anche il numero di link che partono da una pagina. Infatti, come ho scritto in un precedente post: “Se un sito, che ha un link ad una tua pagina, non ha altri link in uscita, trasferisce tutto il valore del suo PageRank alla tua pagina. Se, invece, il sito ha vari link in uscita, allora il valore che trasferisce è diviso tra tutti i suoi link.

Più link partono dal sito, minore sarà il valore trasferito dal link alla tua pagina (chiamato “link juice”). 

Semplificando un pò, immaginiamo che il sito A e il sito B abbiano lo stesso PageRank (= 5), ma che il sito A abbia solo un link in uscita, mentre il sito B abbia cinque link in uscita. Il link del sito A avrà (e trasferirà) un valore di 5, mentre un link del sito B avrà (e trasferirà) un valore di 1 (PageRank 5/5 link). 

Di conseguenza, dovendo scegliere da quale sito avere un link, è meglio ottenerlo dal sito B. 

 

Link “nofollow”

Come sappiamo, ci sono dei link che non sono validi per i motori di ricerca e, quindi, non vengono conteggiati. Sono i link a cui viene assegnato l’attributo “nofollow” (“non seguire”). 

Dato che, per il posizionamento su Google, i link che hanno l’attributo “nofollow” non hanno alcun valore, dobbiamo prendere in considerazione i backlink del competitor che non hanno l’attributo “nofollow” (chiamati “dofollow”). 

Questa considerazione ci consente di precisare meglio qual è il numero esatto dei backlink, posseduti dal competitor, che dobbiamo superare: dal numero complessivo dei backlink – che era il dato che abbiamo visto prima (“Numero di backlink”) – dobbiamo sottrarre il numero dei backlink “nofollow”.

 

Come possiamo raccogliere tutte queste informazioni? 

Si potrebbe pensare che, per raccogliere tutte queste informazioni, sia necessario un impegno notevole e una mole di tempo considerevole. Sbagliato! Ci bastano pochi minuti: basta utilizzare uno dei tanti tool a disposizione su Internet, gratuiti o a pagamento.

Nel precedente post ho parlato di “Backlink Watch”, un semplice tool gratuito. 

Oggi voglio descrivervi un altro tool, molto più potente e pieno di utili caratteristiche, anche questo disponibile in versione gratuita (oltre che a pagamento per una versione più completa). Si chiama SEO SpyGlass ed è veramente un tool eccellente che permette di analizzare in modo completo i backlink di un sito. Per scaricarlo, basta fornire il nome e l’email. A questo indirizzo di posta elettronica verranno immediatamente comunicati i link di download (per Windows, Mac e Linux). Cliccando sul link fornito, il software verrà rapidamente scaricato sul vostro computer e sarà subito pronto per essere utilizzato.

  

SEO SpyGlass tool

Pagina web da cui scaricare SEO SpyGlass

Per capire come funziona SEO SpyGlass e come possiamo sfruttarlo per i nostri attuali fini, la cosa migliore è fare un semplice esempio.

Immaginiamo di essere una società di consulenza che si occupa di “marketing planning” e di essere interessati ad avere il nostro sito ai primi posti di Google per la keyword “marketing planning”.

Digitiamo questa keyword su Google. Nella prima pagina ci appariranno i risultati rappresentati nella figura seguente. Come si può notare, dopo il sito sponsorizzato, dopo quello di Wikipedia e dopo quello delle “Immagini relative a marketing planning”, il primo risultato utile è quello relativo al sito KnowThis.

Google - marketing planning

Se vogliamo cercare di arrivare alla posizione occupata da KnowThis, dobbiamo innanzitutto “copiare” la struttura dei suoi backlink.

Per fare questo abbiamo bisogno di SEO SpyGlass

Aprendolo, ci appare una schermata molto semplice (figura seguente), dove digiteremo l’indirizzo del sito “KnowThis” nella seconda casella (“Enter a competitor’s URL to analyze”) e cliccheremo poi sul pulsante “Next”.

 

SEO SpyGlass - Inizio

Prima schermata di SpyGlass

Apparirà un’altra schermata, dove ci verrà richiesto il nostro account di Google Analytics. Se ne abbiamo uno, possiamo inserire i nostri dati, altrimenti possiamo cliccare su “Next”.

A questo punto il tool inizierà ad esaminare il sito di KnowThis. Dopo alcuni minuti – che dipendono dalla quantità di backlink da esaminare – ci apparirà la seguente schermata, dove ci viene richiesto se vogliamo che vengano considerati alcuni ulteriori fattori di analisi dei link. Clicchiamo “Yes”. 

SEO SpyGlass - schermata 2

Schermata di SEO SpyGlass

A questo punto ci appare la Pagina dei Risultati, da dove possiamo estrarre tutte le informazioni che ci servono. Clicchiamo, per prima cosa, su “Statistiche”.

 

SEO SpyGlass - Report 0

SEO SpyGlass: pagina dei risultati

Nella schermata delle “Statistiche”, leggiamo che sono stati trovati 325 backlink (cerchio verde nella figura seguente): dunque questo è il numero massimo di link in entrata che dobbiamo superare. A questo numero, dovremmo poi sottrarre (quando li conosceremo) il numero dei link “nofollow”, per avere il numero effettivo di link da superare. 

Clicchiamo, poi, su “Webpage PR”.

SEO SpyGlass - Statistiche 2

SEO SpyGlass: pagina “Statistiche”

Nella costruzione dei nostri backlink dovremo quindi avere più di 201 backlink con PageRank uguale a 1, più di 36 backlink con PageRank uguale a 2, più di 33 backlink con PageRank uguale a 3, più di 18 backlink con PageRank uguale a 4, ecc. 

SEO SpyGlass - PageRank

SEO SpyGlass: pagina “Webpage PR”

Dopo aver raccolto questi dati, clicchiamo su “Anchor Text”. Questa pagina ci dice che in nessun anchor text è presente la keyword che abbiamo digitato (“marketing planning”). Di conseguenza, abbiamo un vantaggio se vogliamo posizionarci meglio del nostro competitor per questa keyword: dobbiamo cercare di avere molti backlink con anchor text “marketing planning” (o simili, come “”strategic marketing planning”, “marketing and planning”, ecc.).

SEO SpyGlass - Anchor text

SEO SpyGlass: pagina “Anchor Text”

La pagina delle statistiche ci può dare tante altre informazioni. Ma, per quello che ci serve adesso, abbiamo tutte le informazioni necessarie. Ritorniamo perciò alla pagina iniziale dei risultati, cliccando su “OK” in basso a destra: 

SEO SpyGlass - Report

SEO SpyGlass: pagina dei risultati

 

La pagina dei risultati – che si estende ulteriormente in orizzontale con altri campi non visibili nella figura – ci fornisce tutte le principali caratteristiche di ogni backlink. In particolare, possiamo sapere: 
  • l’indirizzo della pagina che contiene il link (prima colonna sulla sinistra, chiamata “Backlink Page”); 
  • il titolo della pagina; 
  • se il backlink possiede l’attributo “nofollow”; 
  • il PageRank della pagina; 
  • il numero di link esterni (“External links” nella figura seguente) e totali (“Total links”), cioè link esterni + link interni, contenuti nella pagina che indirizza il link al competitor (questi dati ci sono molto utili per sapere, ad esempio, se ci sono dei siti che hanno molti link in uscita, dato che probabilmente questi sono siti che vendono link); 
  • il link juice, cioè il valore trasferito da ogni link in uscita (“Link Value”), che è quello che a noi interessa particolarmente. Da notare che il tool calcola il link juice considerando, oltre ai link esterni, anche i link interni (ritenendo che Google valuti il valore trasferito dai link esterni anche in base al numero di link interni, cosa che non trova d’accordo molti esperti);
  • l’età di ogni sito da cui provengono i backlink: Google dà maggior valore ai link che provengono da siti che sono stati pubblicati da molto tempo. 

 

SEO SpyGlass Link juice

Conclusioni

Adesso abbiamo tutti i dati di cui abbiamo bisogno. Possiamo confrontarli con quelli del nostro sito e decidere quanti e quali link ci servono. Ad esempio, se noi abbiamo 13 link “dofollow” con PageRank = 3 e il nostro competitor, come abbiamo visto, ne ha 33, allora abbiamo necessità di acquisirne più di venti (33 backlink – 13 backlink).

Vediamo allora, nella schermata fornita da SEO SpyGlass, quali sono i siti che hanno un link indirizzato al nostro competitor con PageRank 3 ed escludiamo i “nofollow”.

Tra i siti restanti, scegliamo per primi i siti che trasferiscono maggior link juice (minor numero di link presenti nella pagina) e che hanno un’età maggiore. Digitiamo l’URL di questi siti sul nostro motore di ricerca e andiamo a visitarli, in modo da capire da quali potremmo ottenere un link. 

Approfondirò questo discorso nel prossimo post. 

 

Website Comments

  1. Paolo
    Rispondi

    Salve Martino ! Hai pienamente ragione , ti faccio notare che tra le prime 10 righe del documento trovi “Infatti, se questi siti stanno davanti a noi, è anche perché hanno un numero di link di qualità superiore al nostro..”

    A presto !

  2. Caudio
    Rispondi

    Grazie per l’articolo, ho appena cominciato ad usare SEOspyglass e le tue indicazioni sono molto chiare.
    Ho una domanda: ho notato nei backlink di un competitor molti link da un blog (più di 200), e verificando ho notato che lui ha commentato due pagine, ma i link sembrano arrivare da ogni singola pagina di questo blog, quale può essere il motivo?

  3. Marino
    Rispondi

    Ciao Claudio.
    Credo che possa dipendere da come è stato costruito il blog.
    Ad esempio, in certi casi SpyGlass registra non solo la pagina principale da cui parte il link ma anche quelle che partono dai tag (categorie) in cui il post è stato inserito.
    In altri “scompone” l’URL: link da home page, link da home page + titolo post, link da home page + titolo + data, ecc.
    Infine, capita anche che consideri i commenti al post. Ad esempio, dopo che ho fatto un commento ad un post, SpyGlass ha registrato tanti link, con URL diverse, collegate ai commenti: i commenti erano 36 ed io ho ricevuto 37 link (uno proveniva direttamente dalla pagina in cui avevo fatto il commento).

  4. roberto
    Rispondi

    ciao a tutti, intanto complimenti per l’articolo molto completo, volevo chiederti come sia possibile che un competitor abbia soltanto 10 backlink con pagerank 1 e e digitando due parole chiave, per esempio streaming film, sia in prima posizione su google. Grazie per un eventuale risposta

  5. Marino
    Rispondi

    Ciao Roberto.
    I fattori per cui un sito può essere nella prima posizione – pur avendo solo 10 backlink con pagerank =1 – possono essere vari.
    Ad esempio: i siti concorrenti hanno un numero di backlink inferiore; hanno molti backlink, ma provengono da un solo o da pochi siti; la maggior parte dei backlink sono nofollow; i siti concorrenti potrebbero essere molto recenti (i siti vecchi valgono di più); ecc.
    Inoltre, tieni conto che, nel posizionamento, i fattori on page – presenza della keyword nel titolo, nel testo, ecc. – incidono per circa il 30%.

  6. vincenzo
    Rispondi

    Bellissimo articolo!
    Mi è stato molto utile, ho esaminato la concorrenza del mio sito,e appena ho fatto inserire in altri siti il link al mio, con l’apposito anchor text, ecco che dopo circa due settimane, mi ritrovo in prima pagina(partivo dalla 32 pos) e dopo 2 giorni in 1pos!!

    Poi però usando il programma analizzando il mio sito stesso, vedo che non mi trova i backlinks (mi compare l’unico che c’era quando ero in 32 pos) dove sono stato inserito, eppure google li ha visti perchè mi ha fatto saltare in 1 posizione!

    Ho aspettato altre 2 settimane circa ma ancora il programma non mi trova gli altri backlinks…

    C’è qualche spiegazione?
    Perchè pensavo che in questa maniera il programma potesse risultare non veritiero nei suoi risultati..
    Grazie anticipatamente

  7. Marino
    Rispondi

    Ciao Vincenzo, non so cosa sia accaduto.
    Il programma registra i backlink presenti al momento in cui viene fatta l’analisi.
    Prova a vedere cosa registra Backlink Watch, l’altro tool gratuito a cui ho accennato nel precedente post.

  8. Marino Fadda
    Rispondi

    Vincenzo,
    considera che:
    1) tutti i tool registrano un numero inferiore di backlink rispetto a quelli visti da Google (spesso siamo sull’ordine del 20-30%);
    2) ci sono delle differenze anche tra i vari tool, in quanto alcuni registrano molti più backlink di altri. Ad esempio, in un’analisi condotta di recente tra alcuni dei più usati backlink checker, è risultata questa classifica: 1) Ahrefs; 2) Majestic SEO; 3) SEOMoz; 4) Raven Tools; 5) Seo Spyglass;

    3) inutile dire che i migliori tool sono quelli a pagamento.

    Comunque, per verificare ulteriormente i backlink presenti sul sito, consiglio di provare anche questi altri tool gratuiti:

    a) Raven (http://raventools.com/): è un eccellente tool ricco di funzionalità che si può utilizzare gratuitamente per 30 giorni (consigliatissimo)

    b) Open Site Explorer (http://www.opensiteexplorer.org/) (versione gratuita limitata)

    c) Link diagnosis
    (http://www.linkdiagnosis.com/)
    (versione gratuita limitata).

  9. MarheritaBlu
    Rispondi

    Ciao, questo articolo mi dà degli ottimi spunti per cercare di migliorare il posizionamento del sito che sto seguendo. Ho una domanda però: oltre a dover posizionare il mio sito nelle prime posizioni con la keyword principale (es. pinco pallo) devo posizionarlo anche con altre key+nome (tipo: pinco pallo tizio, pinco pallo sempronio, ecc.). Con molte key+nome sono già in posizioni alte ma per altre no, così come la chiave principale che resta in seconda pagina. Questa grossa differenza dipende solo dalla “concorrenza” di altri siti meglio costruiti per quelle stesse chiavi? Grazie

  10. casino
    Rispondi

    Salve, ho sentito da qualche parte che era utile avere un link da blogger.com è vero? cioè ho letto che se faccio un blog su questo sito (che ha un alto rank) e da questo ci linko il mio sito… ho in cambio un buon link di ritorno, è vero? Grazie fatemi capire!

  11. Alessandro
    Rispondi

    Ottimo articolo.
    Ho però un dubbio: ho provato sia BacklinkWatch che SeoSpyGlass con il mio sito come test e ho notato che il primo trova 16 backlink ed il secondo 32 mentre in realtà sono ben di più (come del resto appare sul profilo del mio sito di Google Webmaster Tools). Da cosa dipendono queste differenze?

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